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Ultimi articoli
Leggendo l’ultimo comunicato di Rifondazione Comunista elbana c’è da rimanere a bocca aperta. Prima di tutto c’è da sottolineare come le critiche siano rivolte ad una giunta regionale di cui fanno parte e solo ad un partito di quella giunta. Se proprio non condividono questa scelta se la prendano con i vertici del loro stesso partito palesemente sordi e indifferenti ai richiami della base.
Il Circolo del Pd ritiene pienamente condivisibili alcune posizioni espresse nell'ultimo comunicato stampa della Pro Loco di Rio Marina e Cavo e dell'Associazione Operatori Economici. Il nostro partito, d'altra parte, da sempre crede che il Parco Minerario possa e debba essere il volano di sviluppo e di rilancio economico del nostro comune e di tutta l’Isola d’Elba.
Sappiamo già in anticipo che riceveremo come risposta un altro comunicato vuoto demagogico e sappiamo pure che non riceveremo alcuna risposta alle nostre domande, però ci proviamo ugualmente e poniamo all'attenzione pubblica un paio di questioni inerenti al Parco minerario che nessuno ha ancora sollevato: l'escavazione e vendita del minerale e il piano aziendale.
Nell'ultimo comunicato inviato dal nostro circolo sulla vicenda legata al Parco Minerario abbiamo accennato alle responsabilità legate alle politiche di due esponenti del centrodestra locale. Il neosindaco di Capoliveri, da ex commissario del Pnat, ha sulle spalle la responsabilità del vergognoso “spezzatino” e del percorso ad ostacoli che i soldi che arrivano dal ministero devono compiere per arrivare nelle casse del Parco: dal ministero al Pnat, dal Pnat ai Comuni e infine dai Comuni al Parco Minerario.
Il moto-traghetto Planasia, classe 1980, è in avaria e, da sabato pomeriggio, la linea Piombino-Rio Marina è scollegata dalla terraferma. La Toremar non si preoccupa di dirottare sulla tratta un altro vettore per assicurare le corse in sovvenzione, quelle minimo-garantite pagate coi soldi dei contribuenti. Tutto passa nel silenzio più assoluto delle istituzioni: i malumori dei cittadini-utenti scivolano via come l’olio.







