Il Punto di vista
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Liquidare, come ha fatto il collega di Marciana Marina, o il capogruppo Marini la posizione mia e di Alessi sul modello di sviluppo come una sorta di asservimento politico alla Regione, è una sciocchezza, che non rende merito prima di tutto a chi la dice. Basterebbe leggere il mio programma di mandato per capire che un modello che punta al raddoppio dei residenti, alle seconde case, allo sviluppo edilizio incontrollato, al mito del casinò è il contrario esatto delle proposte programmatiche sulla base delle quali i cittadini di Portoferraio mi hanno mandato a governare.
di Roberto Peria, Sindaco di Portoferraio
Il dibattito attivato dal collega Bosi sulle seconde case ed in generale sul modello urbanistico merita qualche approfondimento. Tutti sanno che personalmente non condivido l’idea di una ulteriore proliferazione incontrollata delle seconde case, tant’è che nel regolamento urbanistico di Portoferraio i nuovi consumi di suolo, peraltro previsti in aree sostanzialmente già urbanizzate, sono consentiti per la realizzazione di prime case di cittadini residenti. D’altro canto non sono affatto convinto che l’Elba si troverebbe meglio se arrivassimo alla dimensione anagrafica di 50mila abitanti, come auspicato da Bosi e Barbetti.
di Roberto Peria, Sindaco di Portoferraio
Le valutazioni che Giovanni Frangioni riprende, a distanza di qualche tempo, relativamente al ruolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, stimolano sicuramente delle considerazioni. Con Giovanni e con tanti altri ci siamo trovati, nella seconda metà degli anni 90, a discutere sulle potenzialità legate alla creazione dell’Area protetta.
di Alessandro Mazzei, assessore all'urbanistica di Portoferraio
Non mi pare un’ottima soluzione quella di ridurre le competenze delle Agenzie per il Turismo e affidare la promozione a un unico soggetto. Alle 14 APT toscane, infatti, rimarrebbero solo le funzioni di accoglienza e informazione dei turisti (il front office). Se per alcune aree della nostra regione la centralizzazione può avere un senso, ciò non va bene per quei territori che meritano una pubblicità specifica e mirata quali, ad esempio, le Isole di Toscana.
di Lorenzo Marchetti
Il nuovo comunicato della Regione Toscana sulla privatizzazione al 100% di Toremar e sulle tariffe praticate anche nella presente stagione merita alcune considerazioni e precisazioni. E’ d’obbligo, innanzi tutto, ricordare che la Campania e la Sardegna, hanno scelto una strada diversa: quella della costituzione di una società mista, pubblico e privata, con la Regione che non cede l’intera proprietà ma rimane comprioprietaria e affida al socio prescelto mediante gara ad evidenza pubblica anche i compiti operativi connessi alla gestione del servizio. La Regione Lazio, che deve occuparsi dei collegamenti con le isole pontine, ha fatto la medesima cosa.
di Giovanni Fratini
Il porto di Piombino, almeno in questo momento, è davvero trafficato. Alcuni parlano di un inconveniente annunciato, altri segnalano come durante le operazioni di manovra, vi siano seri problemi per la sicurezza dei passeggeri. Cento fra partenze e arrivi giornalieri per l’Elba sono davvero troppi, e lo sono ancora di più se aggiungiamo l’aliscafo (quando c’è), i traghetti per la Corsica e la Sardegna, le navi merci per gli stabilimenti e i pescherecci.
di Artemisio Tonietti, Portavoce Mailing Asinoi
Tutti zitti, nessuno parla dei tagli - «Dobbiamo prendere atto, con vero rammarico, come opinionisti, amministratori, politici e rappresentanti di associazioni economiche e sociali, come se nulla fosse, continuano a “ballare sulla tolda del Titanic”: nessuno parla dei tagli del governo. Siamo di fronte a una manovra che colpisce i servizi pubblici importantissimi per la vita normale dei cittadini.
di Artemisio Tonietti – Portavoce Mailing Asinoi







