La chiusura della campagna elettorale con Sivlia Velo e Riccardo Conti
L'incontro che si è tenuto nella sala consiliare di Portoferraio è stata l’occasione per una profonda riflessione sulla natura della crisi economica che attanaglia l’Elba, e le contromosse da adottare in settori vitali dell'Isola: la programmazione urbanistica e quella portuale. E’ stato evidenziato come rafforzare la presenza del Partito Democratico all'interno del governo della Toscana significhi consolidare le idee riformiste del Progetto per l’Elba.
Il segretario elbano Mazzei Federico ha sostenuto, nella sua introduzione, la necessità di una semplificazione burocratica legata al superamento di logiche urbanistiche «diversificate e non coordinate: otto strumenti urbanistici diversi – ha sottolineato - non sono la risposta possibile per superare la crisi che stiamo vivendo, ma sopratutto non sono una risposta valida per risolvere i problemi dell’Elba, la qualità della vita e dei servizi di un territorio è alta quando questo è dotato di vere infrastrutture». L’on. Silvia Velo ha sottolineato come il governo nazionale abbia «dedicato solamente tre ore di discussione parlamentare agli effetti della crisi economico-finanziara». La parlamentare si è poi soffermata «sulle poche e fallimentari contromisure» fino ad oggi adottate dal governo Berlusconi. Riccardo Conti ha ripreso i nodi cruciali della riflessione: «Reddito e non rendita, sono queste le parole d'ordine che la Regione Toscana ha messo sul tavolo delle riforme». Per Conti è necessario che nella pianificazione urbanistica elbana si debba «portare avanti un tavolo unico per fare ulteriori passi avanti affinché, chi non si è adeguato, lo faccia da subito». Ha così ricordato come «abbiamo iniziato un cammino dieci anni fa che vedeva una sostanziale situazione di allarme, oggi abbiamo tutti i requisiti e gli strumenti per realizzare un piano unico che guardi l'Isola nel suo insieme». L’assessore ha concluso: «l'attenzione della Regione è stata sempre rivolta alla creazione di lavoro e di attività produttive capaci di creare reddito, poiché questa ha gli strumenti per aiutare i comuni che intraprendono un percorso concertato e unitario».









