In buone mani

A loro interessa il potere. A noi la Toscana. Lettera di Andrea Manciulli

mar 3, 2010
Bookmark and Share

"Devo aprì bocca Nicò? Devo aprì 'a bocca mia? Io quando apro bocca faccio male...". È così che un uomo di malavita si rivolge ad un Senatore della Repubblica Italiana eletto nella lista del PDL. Un caso, macchè. Una abitudine. Il Senatore si chiama Nicola Di Girolamo e risponde ad un amico fraterno, certo Gennaro Mokbel, pregiudicato ora tradotto in carcere.

La cronaca politica e la cronaca criminale si confondono con una frequenza che non può lasciare indifferenti. Non è più questione di opinioni. Non si tratta di pronunciarsi su impianti ideali diversi, su concezioni del modo di stare insieme, su fede, su religione, su economia. Si tratta di far parte di interessi che arrivano persino a manifestarsi illeciti. Lo spettacolo offerto in queste ore dal centrodestra è sfacciatamente sconcertante.

Qui in Toscana nel centrodestra concorrono due deputati del PDL che non si sognano nemmeno di entrare nella sala del Consiglio Regionale nel caso che a vincere fossimo noi. Cioè: affermano "il coraggio di cambiare" ma non posseggono "il coraggio di restare". Come sarebbe giusto che fosse, per dar seguito alle affermazioni, alle intenzioni, lavorando dai banchi dell'opposizione. Va in onda il disprezzo per se stessi. Berlusconi ha ordinato di smontare tutto, di umiliare i suoi. A Pisa il capolista dichiara di non conoscere la città ma che studierà e si farà. È evidente: a loro interessa il potere, la posizione. Le candidature sono decise per mantenere gli equilibri interni più che la rappresentanza locale. È chiaro che così, discutere del tema di un legame più forte con il territorio diventerà imprescindibile perché nelle scelte dei candidati non possono valere solo logiche di potere interno.

Ma veniamo a noi. Siamo in azione e ancora l'azione deve svolgere con determinazione l'ultimo tratto. La campagna è ora nel vivo. Enrico Rossi percorre metro per metro il territorio della nostra regione e il nostro Partito è con lui. Anch'io ho da giorni intrapreso un viaggio. Ho ogni giorno conferma, se ce ne fosse bisogno, che l'agenda delle persone non è l'agenda di questo Governo. Ieri ero con i lavoratori della Breda di Pistoia, ho parlato con gli artigiani del tessile di Prato, sono stato e andrò in tante piccole aziende. Noi vogliamo metterci la faccia per risolvere i problemi dei toscani. Vedo che tanto si è fatto: lo vedo nei banchi ai mercati, nelle assemblee, nei focus, tra la gente. Ma vi prego. Ancora, di più. Ogni voto deve essere motivato. Ogni gesto deve attrarre. È ora che si costruisca la forza per il nostro governo, per Enrico e per le idee e la volontà che faranno crescere questa nostra terra.

Per un futuro con più giustizia per tutti. La Toscana Avanti Tutta.

Andrea Manciulli, segretario PD Toscana.