In buone mani

La troppa burocrazia lede i diritti dei cittadini

feb 3, 2010
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Federico MazzeiUno dei ritardi dell’Italia rispetto al resto d’Europa è dovuto, oltre alla lentezza dei processi (quando si fanno), alla lentezza delle procedure amministrative. L’eccessiva burocrazia mette a dura prova, ogni giorno, il diritto costituzionale di ogni cittadino ad esercitare la propria attività economica. Anche per noi elbani, diventa difficile esser competitivi con il resto delle località turistiche italiane e straniere di fronte ai tempi medi che il cittadino impiega nell’ottenere le più banali risposte alle più semplici richieste.

I nostri imprenditori (artigiani, commercianti, albergatori, campeggiatori, ecc.) molto spesso colgono l’occasione della bassa stagione per migliorare la propria attività, ristrutturarla, renderla più appetibile: investire sul proprio lavoro. Ciò si scontra con la “burocrazia” italiana (ed elbana in particolare) che spesso poi porta l’esasperato cittadino ad assumere comportamenti contro la legge (abusi) che in ogni caso non possono esser giustificati.

Oggi per essere autorizzati anche alla messa in opera di una semplice tenda o mettere un insegna ad una attività commerciale possono passare, in alcuni Comuni, anche 6/7 mesi. “Sburocratizzare”, o comunque semplificare certe procedure, significherebbe dimezzare il tempo che ogni anno le piccole e medie imprese (e comunque anche i singoli privati) come le nostre spendono in procedure burocratiche, in fila davanti agli sportelli,agli uffici Comunali, a scrivere lettere e fare domande in carte bollate (spesso dovendosi avvalere e pagare consulenze professionali ..). Otto Comuni ognuno con i propri regolamenti (edilizi o commerciali), le proprie procedure e sopratutto i propri tempi. Rilanciare gli sportelli unici, per le attività produttive e per i singoli cittadini per la semplificazione delle procedure, aprendo immediatamente un tavolo di confronto tra comuni e unione di comuni. Questo vogliamo proporre, anche alle altre forze politiche, perché siamo di fronte ad un problema senza colore che può esser affrontato e risolto solo facendo “sistema”.

Federico Mazzei