In buone mani

Silvia Velo sul Comune Unico della Valdicornia

ago 27, 2011
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Il dibattito che si è sviluppato in questi giorni su un ridisegno dell’assetto istituzionale della Val di Cornia e delle province di Livorno e Grosseto è un tema di grande rilevanza e di lungo respiro per il nostro territorio. Come tale merita quindi di essere affrontato in maniera approfondita e serena. Il metodo, infatti, in questo caso è sostanza e soprattutto strumento imprescindibile che condiziona il merito e la stessa possibilità di raggiungere l’obiettivo prefissato. Dico subito che sono favorevole al Comune Unico della Val di Cornia, lo sono da sempre, lo sono convintamente. Non collego questa convinzione all’attualità della manovra finanziaria, anche se con questa dovremo fare i conti, ma alla possibilità di rendere il nostro territorio più efficiente e competitivo nei rapporti con i cittadini e con le imprese e nelle dinamiche provinciali e regionali. L’idea del comune unico fu lanciata nel ‘93 al congresso dell’allora PDS, ma non si è mai attuata. Ci siamo chiesti cosa avrebbe significato per la Val di Cornia anche nei rapporti con il resto della provincia di Livorno, con il Capoluogo e con i territori provinciali limitrofi se questa ipotesi fosse diventata realtà? La questione resta comunque attuale e l’obiettivo tutt’ora valido. Solo però un dibattito serio, nelle sedi opportune, una impostazione culturale inclusiva, una discussione senza strappi, promossa da un gruppo dirigente generoso che sappia rassicurare e contenere le spinte identitarie e conservatrici che potrebbero arrivare dalle nostre comunità locali, grandi e piccole, può guidare questo processo e condurlo finalmente a buon fine. Confesso invece che mi appassiona meno il dibattito su un nostro passaggio alla provincia di Grosseto . Sono convinta anch’io che il nostro rapporto con l’area delle colline metallifere vada rafforzato soprattutto sul tema dei servizi (trasporti, sanità, rifiuti, promozione) ; così come sono convinta del ruolo del Porto di Piombino come porta sud della toscana. Non sono però sicura che il perseguimento di questi obiettivi si attui rivedendo i confini provinciali. Piuttosto mi auguro che si attui celermente il progetto della Regione Toscana di ridisegnare tre macroprovincie; in quella sede si potrà valutare senza pregiudizi quale sia la collocazione più utile per la Val di Cornia, sapendo che il nord della provincia di Grosseto ha con noi molte affinità e convergenze, ma che l’area Pisana, cuore della struttura macroprovincia, con Aeroporto, Università, Polo Ospedaliero, CNR e altro è tra le più avanzate della Regione e del Paese. Discutiamo di tutto questo con passione e determinazione - il prossimo congresso programmatico in autunno del PD è la sede appropriata - ma con la serenità e l’equilibrio che necessita un obiettivo così alto.

Silvia Velo, Deputato PD