In buone mani

Le decisioni di Ciumei dividono il paese

Circolo PD Marciana e Marciana Marina
ago 15, 2010
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La torre di Marciana MarinaRiteniamo opportuno intervenire sulla questione della cancellazione della Commissione sulla torre marinese, avvenuta nel consiglio comunale di martedi 10 agosto scorso, dopo le dichiarazioni del sindaco e della sua maggioranza. Non vogliamo ripercorrere tutto l'iter della vicenda, ormai ampiamente conosciuto grazie ai comunicati delle parti in causa, quanto riflettere su alcuni punti della vicenda che riteniamo importanti.

Tutti sappiamo che la commissione sulla torre, costituita dal Consiglio Comunale 16 mesi fa non è stata mai convocata, contrariamente a quanto definito nel regolamento comunale. E' altrettanto chiaro e di dominio pubblico che il sindaco non l'ha mai convocata perché al suo interno è stato nominato un consigliere di minoranza non di suo gradimento.

Si è annullata una risorsa per il paese in quanto questo personaggio era scomodo?
Si tratta di timore della persona? Se così è ci domandiamo: come può un sindaco acquisire l'autorevolezza necessaria dinanzi alla cittadinanza tutta se teme di affrontare tali difficoltà ricorrendo alla cancellazione di una componente istituzionale? Vuol dire che anziché affrontare i problemi si preferisce evitarli. Se non addirittura ricorrere alla furbata della cancellazione come atto dovuto, supportando il tutto con motivazioni risibili e offensive nei confronti di chi la commissione l'ha chiesta e di chi ne faceva parte.

Vede signor sindaco, le situazioni difficili come quella attuale della messa in vendita della Torre, o si ha l'intuizione di prevenirle (e lei questo tempo l'ha avuto abbondantemente), oppure si prendono di petto contrastando, se necessario, le decisioni di organi superiori. Potrebbe prendere l'esempio da come si sono comportati i suoi colleghi, quando all’Elba è scoppiato il problema dei tralicci.

Noi abbiamo visto sindaci, non solo dialogare giornalmente con gli agguerriti rappresentanti del comitato, ma mettersi in testa al corteo per manifestare con forza contro una decisione presa dall'alto e in completo contrasto con le aspettative degli abitanti del luogo. Tutto questo fa parte della rivalutazione dell'autonomia locale, che va conquistata e difesa, se non riconosciuta. Non facendo un’azione di questo genere pensiamo che Lei abbia perso un'occasione per unire tutto il paese in un'operazione pienamente condivisa.

Le sue decisioni ancora una volta invece tendono a dividere il paese e soprattutto a rendere scarsa la sua autorevolezza di politico. Eppure nell'unico incontro che abbiamo avuto come partiti politici con Lei e con il suo staff, da parte nostra Le era stato suggerito di far lavorare la Commissione istituita e raccogliere in modo bipartisan le firme di residenti e ospiti (anche di tutta l'isola se necessario) per trasformare un fatto ormai divenuto amministrativo in un episodio politico, in modo da uscire dai meandri di un procedimento complesso da cui è difficile venir fuori.

Lei ha risposto freddamente dicendoci che non c'era bisogno di altre iniziative. Ancora una volta si è arrogato il diritto di non coinvolgere altri, bastava la Sua persona. Ora si trova, assieme alla maggioranza che ha votato la sua proposta, di fronte ad un problema niente male: se il monumento simbolo di Marciana Marina ritornerà senza oneri alla disponibilità della popolazione marinese Lei avrà semplicemente riparato a omissioni precedenti, se per qualche motivo la faccenda dovesse andare storta sarà chiaro a tutti a chi dovrà essere addossata la piena responsabilità di tutta questa storia gestita malamente.

Coordinamento circolo PD Marciana Marina