In buone mani

Dichiarazioni che mostrano arroganza e presunzione quelle del presidente Tozzi

giu 6, 2010
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Federico MazzeiRiteniamo le dichiarazioni di Tozzi, riportate sul quotidiano Il TIRRENO e le anticipazioni circa il contenuto del suo libro, alquanto arroganti e presuntuose, che arrivano a ledere la dignità dei cittadini Elbani, descritti come “speculatori” e “sfruttatori” degli ospiti e del territorio di questa bellissima Isola.

Gli Elbani, malgrado quello che pensa Tozzi (che crediamo conosca molto poco il tessuto socio economico di questo territorio), hanno lontane tradizioni di gente nata per lavorare con onestà, prima nell'agricoltura, nella pesca e nelle miniere, poi nel turismo e nelle attività legate a questo, seguendo con impegno una normale evoluzione del nostro territorio e del suo tessuto economico e sociale.

L’Elbano ama con forza e sincerità la sua terra , ed ha dimostrato (anche con i suoi difetti) di saperla conservare ancor prima dell’ istituzione del Parco Nazionale.

Lui è il presidente di un Parco che molti avevano visto come un’occasione di ulteriore sviluppo e valorizzazione dell’Arcipelago e che invece ha disatteso, dopo circa 15 anni dalla sua istituzione, anche le aspettative di quelli che lo avevano sostenuto (e siccome lui questo lo sa bene, non può permettersi certe affermazioni). Sarebbe utile che chi ricopre cariche istituzionali così importanti affermasse cose diverse, cominciasse a lavorare per capire un territorio, nel quale non si è mai integrato, e sopratutto cercasse di comunicare con le istituzioni presenti e con i suoi cittadini con meno presunzione.

I cittadini e le sue istituzioni prima di tutto hanno bisogno di rispetto, (tradizioni, storia, cultura) solo dopo potrai riuscire a cambiare qualcosa in positivo.

Crediamo che parlare di cemento, di speculazioni, di sfruttamento in questa Isola in quei termini sia un grave errore, si esce dalla realtà e si fa un grave danno all'immagine di questa terra.

Riteniamo inoltre che il presidente vanifichi con le sue dichiarazioni anche il buon lavoro di riorganizzazione intrapreso ultimamente dal suo ente e dalla sua Direttrice e sia giunto ad uno strappo ormai definitivo fra lui e i cittadini Elbani.

Se questi sono i suoi pensieri e sopratutto il suo modo di rapportarsi con un territorio forse è giunto il momento che il presidente vada a far "crescere culturalmente” altre aree da “tutelare“.

Gli Elbani e il parco possono far bene anche senza di lui.

Coordinameto Poltico PD Elba