In buone mani

Il parco minerario come volano di sviluppo turistico, storico e culturale per l'Elba

apr 24, 2010
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Parco MinerarioIl Partito Democratico crede che l’economia turistica della nostra isola abbia senza dubbi il bisogno di differenziare la sua offerta e quindi necessita di puntare con forza sull’industria dei tanti “turismi” che questo territorio può offrire. La nostra isola è ricca di risorse culturali e naturali che devono essere messe velocemente a reddito e, innegabilmente, fra queste rientrano le aree minerarie dismesse dell’Elba orientale.

Mi riferisco al progetto del Parco Minerario, un disegno d'insieme nato con lo scopo di promuovere lo sviluppo socio-conomico delle comunità locali, significativamente penalizzate dalla chiusura dei giacimenti demaniali a ferro. Negli anni scorsi sono state create le prime strutture museali e di educazione ambientale, ma poi tutto si è fermato. Si tratta, a nostro avviso, di riprendere la strada interrotta e verificare, in primis fra i comuni direttamente interessati (allargando comunque la verifica a tutti i comuni Elbani), quali sono le loro volontà per il rilancio e lo sviluppo dell’intero programma e progetto di sviluppo.

Tale riscontro sarà svolto nei prossimi giorni dal presidente della Provincia stesso, presente alla nostra riunione. La società del Parco, a giudizio del Pd, deve essere il soggetto unitario che opera nell’intero compendio minerario elbano e che “fa sistema” non solo con le amministrazioni comunali elbane e con quella provinciale, ma anche con il Parco Nazionale dell’Arcipelago per un verso, e con l’Agenzia di Promozione Turistica per l’altro.

Tuttavia, un altro aspetto da superare sono le difficoltà strutturali in cui si dibatte la società medesima. In questo senso è necessario che sia predisposto un chiaro piano aziendale dove si preveda il rilancio e lo sviluppo societario. Questo, chiaramente nel rispetto della normativa vigente, deve prevedere l’ingresso di un socio privato che operi seriamente e attivamente perché possiede interessi di settore, risorse finanziarie e le necessarie qualità manageriali. Se al soggetto privato saranno riservati i compiti gestionali dell’impresa, allora il compito delle istituzioni sarà quello di riallacciare i rapporti con l’Agenzia del Demanio, con la Regione Toscana e coi ministeri interessati.

Bisogna si arrivi a ridiscutere le condizioni di gestione dell’intero compendio minerario, nonché ad individuare gli opportuni finanziamenti per realizzare le nuove strutture.

La condizione essenziale è che il parco minerario divenga per davvero un parco d’interesse provinciale dell'Elba e per l’Elba. Se non ci sono le condizioni politiche per portare avanti questo programma, allora, ne trarremo le dovute conseguenze e, oltre alle opportune denunce ai cittadini, avanzeremo nuove soluzioni.

L’importante, per il nostro Partito , è che non si disperda questo immenso ed importante patrimonio storico-naturale, nell’interesse davvero di tutti (regione compresa).

Federico Mazzei