Il Punto di vista
Ora il comune unico
Non è stata concessa la proroga quindi si avvia una procedura che tenderà a verificare se è stata attivata la gestione associata fondamentale, dopo di che si andrà allo scioglimento. Un danno enorme per il territorio, perché genera un problema per i lavoratori, per il territorio elbano in quanto unico ente comprensoriale che poteva gestire unitariamente alcune politiche fondamentali, penso alle forestazione o alla bonifica che sarà gestita da soggetti continentali.
Le conseguenze sono pesantissime anche per l’indotto perché le ditte che lavoravano per l’ente si troveranno davanti un grande punto interrogativo. Un danno molto rilevante.
Non temo per la situazione debitoria ma quando si parla di comuni, vorrei capire perché non tutti abbiano firmato il documento finale. Ci sono debiti e ci sono crediti perlomeno da come si intuisce dalle scritture contabili. Il comune di Portoferraio nel 2009 ha definito la transazione con l’Unione dei comuni inerente debiti e crediti reciproci, del settore idrico per cui non mi ritengo preoccupato perchè se ci sono passività credo risalgano alla gestione storica della Comunità Montana non a questi due ultimi anni.
Nessuno riuscirà più a ricostruire un ente comprensoriale. Ci saranno dei tentativi, obbligatori per certo versi, di costruire gestioni associate, secondo quanto viene previsto dalle norme a livello centrale, i comuni ex montani sotto 3000 abitanti sono obbligati a gestioni associate sulle competenze fondamentali. Certamente a livello istituzionale serve una riflessione approfondita, ma quello che è successo lo ritengo molto grave. A questo punto l’unica strada è quella del Comune unico, una semplificazione reale e concreta in cui l’Elba si presenta in maniera unitaria.
Roberto Peria, Sindaco di Portoferraio








